Mentalista. La prima volta che ho ascoltato un professionista del mentalismo, mi ha dato un’indicazione netta, precisa, su cosa potesse essere. Ricordo ancora la frase: “Il Mentalista confonde la mente…  …impedendo spiegazioni razionali per ciò che hai visto. Tutto il resto è semplice intrattenimento.”  Raccontava così un noto professionista di Padova oggi caro amico.
Mi piacque subito. Anche se devo dire che a presentarmi diversamente il mentalismo fù un altro amico, ad oggi collega in quest’arte, con il quale adoro chiacchierare di Mentalismo.
mentlista napoli

Ho così deciso di iniziare ad interessarmi a questa strada. Si trattava di stravolgere completamente il sistema di apprendimento di qualunque arte teatrale: infatti se il trapezista od il giocoliere trascorre molto tempo in un allenamento tecnico e fisico, il mentalista, al pari di un artista da palco, trascorre prima molto tempo nello studio della teoria, cercando innanzitutto di recuperare dentro di se quella delicatezza scenica che comporta un assorbimento totale del pensiero e della filosofia che viene nascosta dietro un abile mentalista. Un po’ come un attore che, tuttavia, ha molta tranquillità nel primo approccio col pubblico. Nel Mentalismo invece esso deve avvenire solo quando si ha una certa sicurezza, soprattutto padronanza, di argomenti cruciali, giacchè ci si muove seguendo un canovaccio, e tendenze all’obbiettivo finale: la sospensione dei un pensiero particolare.

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