Come Mentalista, in realtà anche con una visione da studioso della dinamica del pensiero ed ipnotista, ritengo che esista un principio dinamico universale di vita. Esso pervade, in un certo modo, tutto lo spazio, è immanente alla percezione che abbiamo di tutte le cose, soggetti, pensieri e si manifesta in un’infinità di altre forme di vita, di energia e di forza. La natura essenziale interna di tale principio, indispensabile e senza la quale non avrebbe tanta forza d’essere, è la Mente!

Ciò che ha a che vedere comunque con questo approccio, da mentalista, con la mente, ha origine nella nostra parte di evoluzione piuttosto antica e presumo quindi che segua un certo ritmo e certe propensioni d’essere coevi. Il principio di cui si tratta, quindi, non rispetta affatto le persone, ne l’animo delicato di una mente moderna quasi “addomesticata”, bensì il più forte, e si nutre di questa regola.

Eppure i servizi di tale principio sono a disposizione di tutti, di tutti coloro che attingono energie  da esso per continuare. Continuare qualunque cosa incominciata. Ed esso agisce in corrispondenza al debito sforzo, senza pregiudizio di chi lo eserciti, ne su chi lo eserciti ma questo sforzo, che serve a mettere in moto certi meccanismi quindi della mente, deve, consciamente od inconsciamente, essere compiuto, altrimenti la nostra  di mente non potrà certamente operare.

Era una riflessione che mi è sorta mentre guidavo. Tutto parte da la. Bisogna solo vedere “dove”, o ancora meglio “lungo quale rotta”, una tale consapevolezza ci condurrà e se lo farà verso un luogo del nostro pensiero di Luce od un luogo di leggera Ombra e quindi più difficilmente interpretabile.

mentalista e rito