Il termine telepatia fu telepatia mentalistaproposto nel 1882 da F. W. H. Myers, uno studioso inglese del paranormale. Deriva dal greco téle (lontano) epathos (sentimento). Indica un ipotetico processo in cui una persona riceve informazioni riguardanti i pensieri o le esperienze di un’altra senza la mediazione dei sensi (vista, udito, tatto). Gli studi condotti sinora, però, non sono mai riusciti a confermare in maniera convincente l’esistenza del fenomeno.

La telepatia esiste davvero? Negli anni Trenta lo psicologo Joseph Banks Rhine condusse una serie di esperimenti che, in un primo tempo, diedero risultati positivi. Tuttavia, un esame accurato del modo in cui erano stati condotti rivelò che non si poteva escludere la possibilità che i soggetti coinvolti comunicassero tra loro. Quando questa possibilità fu eliminata, lo stesso Rhine non ottenne più nessun risultato positivo. Negli anni Sessanta si tentò un’altra via: una persona si concentrava su una fotografia e cercava di trasmettere l’immagine a un’altra persona addormentata. Anche in questo caso ci fu qualche risultato interessante, ma quando si controllò strettamente che non ci fossero fughe di informazioni, i risultati scomparvero. Più recentemente si è tentato con persone in stato di deprivazione sensoriale (al buio e nel silenzio più assoluto), una condizione che, secondo alcuni, favorirebbe la trasmissione del pensiero. Ancora una volta, controlli e verifiche rigorose hanno smentito quelli che all’inizio sembravano risultati positivi. Si può dire pertanto che fino a oggi la telepatia rimane un’ipotesi solo teorica e non dimostrata.